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La storia del paese

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La storia del paese di Sedilo.

La Preistoria


Le prime e piu' sicure tracce oggi conosciute lasciate dall'uomo nel territorio di Sedilo, ci riportano al Neolitico. Tali tracce sono costituite da grotticelle artificiali, dette "domus de janas" o "precas" (Iloi-Ispiluncas).
2500-2000 a.C.: Con lo stesso sguardo rivolto all'eternita' venivano costruite le sepolture megalitiche del tipo alle' couverte di Monte Trigu e del tipo dolmen di Iloi, Lure, Filigorri.
Sec. XIX-XVI a.C.: Della prima fase dell'eta' del bronzo sono i nuraghi a corridoio e le tombe dette "dei giganti" (Melas, Oligai, Santu Antinu 'e campu, Iloi).

Periodo punico


Sec. VI a.C.: Verso il 525 a.C., Asdrubale e Amilcare figli di Magone invasero la Sardegna, e Cartagine subentro' ai fenici nel controllo delle coste e delle pianure dell'Isola. Probabilmente i cartaginesi giunsero fino a Talasai di Sedilo avanzando lungo il fiume Tirso.

Eta' romana e paleocristiana


238 a.C.: Dopo la vittoria della I guerra punica (241 a.C.), Roma impose a Cartagine la revisione dei trattati e la cessione dell'Isola (238 a.C.).
177-176 a.C.: Gli Iliesi e i Balari scesero dai loro monti ed invasero quasi tutta l'Isola, saccheggiando e razziando. Le citta' costiere ridotte alla disperazione, invocarono l'aiuto di Roma e il Senato invio' due legioni (177 a.C.) per reprimere le rivolte.
Fine I Sec. a.C.: La deduzione di una colonia romana a Turris Libisonis (Porto Torres) affretto' la romanizzazione di tutte le regioni circostanti.
6 d.C.: Poiche' continuarono le ribellioni dei Sardi dell'interno, Ottaviano invio' un contingente per domarle. Campi militari vennero dislocati nelle zone interne strategiche e probabilmente anche a Sedilo (Busurtei e nella zona di Laccheddos-Bonaera).
320: Costantino dono' i beni imperiali in Sardegna alla chiesa romana dei santi Pietro e Marcellino.

Eta' bizantina


534: Sotto l'Imperatore Giustiniano i bizantini occuparono l'Isola e ristabilirono, ampliandolo, il sistema difensivo intorno ai monti in Barbagia. Crearono le scolche anche nei promontori di Sedilo lungo il Tirso (Iscrocca e Caddaris).

Eta' giudicale sotto gli Arborea


Sec. X: La crescente presenza dei Mori sui mari interruppe i regolari collegamenti della Sardegna con Costantinopoli.
Sec XI: Sedilo ed il suo territorio facevano parte della diocesi di Santa Giusta, creata dalla Santa Sede dopo lo scisma d'oriente.

Eta' feudale sotto il re di Aragona e di Spagna


1410: La contrada di Guilcier fu divisa in due parti distinte: Cier Superiore (Sedilo, Norbello, Soddi, Zuri, Tadasuni, Boroneddu, Domusnovas Canales) e Cier Reale (Ghilarza, Aidomaggiore, Abbasanta, Paulilatino).
23 marzo 1485: Il re Ferdinando il Cattolico infeudo' il Cier Superiore a Galcerando da Requenses.
1537: Il feudo di Sedilo venne acquistato da Nocolo' Torresani, gia' signore di Parte Barigadu. Torresani ottenne il titolo di Conte di Sedilo per se e per i suoi figli.
9 aprile 1595: Donna Marquesia Torresani succedette al padre e chiamo' a succederle il figlio Bennardino, avuto dal matrimonio con Gerolamo Cervellon.
1678: I fuochi, ossia le famiglie che pagavano le tasse, erano a Sedilo 584.
1703: Venne ristrutturata ed ampliata la chiesa parrocchiale, come attesta un'iscrizione apposta nella facciata.

Eta' dei marchesi Delitala e dei Savoia


1726: Alla morte di Bennardino Antonio Cervellon y Castelvi', che non lascio' figli maschi, il demanio si impadroni' del feudo.
1728: Le famiglie di Sedilo erano 541 per un totale di 1.982 anime.
1736: Il canonico della primarziale di Cagliari Francesco Solinas, acquisto' i villaggi di Sedilo, Norbello, Tadasuni, Zuri e Boroneddu per 30.000 scudi.
1789: Venne riedificata la chiesa in onore di San Costantino, mentre era priore il Sig. Nicola Guiso e reggeva la parrocchia il sacerdote Domenico Porqueddu.
1795: I vassalli di 32 paesi (Sedilo compreso) giurarono a Thiesi di non ubbidire piu' ai loro signori e si armarono per assalire Sassari.
1796: Poiche' continuavano i soprusi del marchese, una notte i vassalli di Sedilo assalirono il suo palazzo, buttarono giu' la porta e rubarono il grano che trovarono.
1806 (S'annu de sa briga): Il 6 luglio il rettore di Sedilo dott. Pietro Paolo Massidda proibi' agli scanesi di ingerirsi nell'organizzazione dell'Ardia di San Costantino. Scoppio' un'accesa lite tra sedilesi e scanesi e questi ultimi dovettero ritirasi in buon ordine.
1820: Il 6 ottobre venne promulgato l'editto delle chiudende. L'anno seguente, il 21 giugno, il popolo si sollevo' contro il marchese Delitala e i proprietari terrieri all'uscita della Messa di Corpus Domini e protesto' per la recinzione delle terre comunali. Durante la sommossa furono demoliti i muri di recinzione delle terre comunali contese.
1821: A Sedilo si contano 2.060 abitanti.
1839: Dice l'Angius:" I Sedilesi senton molto di se' e resistono a chi diconosca i loro diritti. Nel tempo del feudalesimo nessun popolo era tanto odiato da' loro baroni quanto questo dal loro marchese" (Dizionario... cit.).

Regno d'Italia


1843: Il 16 maggio il re Carlo Alberto, insieme al figlio, il principe ereditario Vittorio Emanuele visito' Sedilo per dimostrare che: " A Lui non erano ignoti i soprusi e le angherie sofferte dai suoi sudditi e che prendeva parte al loro dolore".
1844: Gli abitanti di Sedilo erano 2.326.
1850: Il 16 novembre scoppio' a Sedilo una grande rivolta del popolo, e quell'anno e' ricordato come "S'annu de s'avvolotu". Gli esattori delle imposte avevano ricevuto l'ordine di procedere ad atti coattivi contro i morosi nel pagamento delle tasse. La popolazione insorse nella notte tra il 16 ed il 17 novembre. Come concordato dai capi della sommossa, al suono delle campane la popolazione si riverso' nella piazza e tento' di assalire la caserma. L'Intendente di finanza riusci', per sua fortuna, a mettersi in salvo a Ghilarza.
1859: La Sardegna fu divisa in due province, Cagliari e Sassari. Il comune di Sedilo venne assegnato a Cagliari.
1861: Gli abitanti di Sedilo erano 2.371.
1865: A Sedilo l'amministrazione comunale ebbe il buon senso di lottizzare e distribuire in modo giusto ai capi famiglia le terre comunali di Lottas, Su padru, Su campu, Malocchis, Berzeri, Busoro, ecc.
1901: Gli abitanti di Sedilo erano 2.754.
1902: Venne fondata la "Mutua Assicurazione del bestiame bovino ed equino. Societa' Cooperativa a responsabilita' limitata".
1910: Il 17 aprile mori' in Arabia, a Dieddah, il medico sedilese Cesare Zonchello, che vi si era recato per compiere un'opera umanitaria ed una attivita' di ricerca sulle malattie infettive.
1915-18: Nella Prima guerra mondiale morirono 59 valorosi sedilesi, cioe' uno ogni 45 abitanti del paese; molti altri giovani tornarono feriti o mutilati. I Sardi caduti nella Grande guerra furono 13.602, pari a 136,6 morti ogni mille soldati, cifra di molto superiore alla media nazionale (104,9).
1940-45: In seguito ai bombardamenti di Cagliari vennero trasferiti a Sedilo alcuni uffici della provincia, mentre la Scuola Apostolica dei padri Gesuiti trovo' ospitalita' nei "muristenes" di San Costantino e le suore Francescane nella casa della famiglia Casula-Zonchello. Trovarono ospitalita' anche le suore cagliaritane del Sacro Costato. Nel Secondo conflitto mondiale perirono per la Patria 16 giovani sedilesi.
1944: Nelle Fosse Ardeatine venne fucilato dai tedeschi, con altri 332 Italiani, il Sergente Pilota sedilese Pasquale Cocco.
1951: Gli abitanti di Sedilo erano 3.244.
1959: Inizio' a Sedilo "Sa disamistade" , ossia la faida tra le famiglie Pes-Deiana, Falchi e Mongili. Alle scorrettezze vicendevoli sempre piu' gravi, seguirono attentati e diversi omicidi.
1960: L'emigrazione verso la Penisola e la Germania divento' consistente. Parti' dal paese il 27% della forza lavoro, per un totale di 850 lavoratori. La popolazione ritorno' ai livelli di cent'anni prima.
1974: Venne istituita la provincia di Oristano, della quale Sedilo fa parte.
1981: Gli abitanti di Sedilo erano 2.663.

Fonte bibliografica


Sedilo - La storia Vol. I. A cura di Antonio Francesco Spada. Edito dall'Amministrazione Comunale (1998).