Sei in: home page › itinerari escursioni › itinerario 8: parte 'e susu
Km 20 - a cavallo 8 ore - in mountain bike 5 ore.
Sconsigliato a piedi per chi non svolge attività sportive livello agonistico.
È l'itinerario che forse più di ogni altro vi permetterà di immergervi nella Sardegna arcaica addentrandovi in un erritorio che vanta una densità di nuraghi tra le più alte dell'isola. Vi troverete a percorrere antichi sentieri delimitati dai caratteristici muretti a secco, nei quali ancora oggi si incontrano mandrie e greggi transumanti. Le numerose capanne dei pastori che incontrerete lasciano una traccia indelebile della millenaria cultura del pastoralismo, raccontandone la storia e tramandandone il fascino.
Muovendo i suoi passi dal centro ippico, l'itinerario si snoda attraverso la strada rurale Lacùnas, passando per l'omonima fonte prima di deviare per Sa Serra 'e su oe e Iscras Lòtzas, in un'area caratterizzata da terreni rocciosi o poco profondi con copertura arbustiva a macchia mediterranea in cui predominano il lentisco (Pistacia lentiscus), il perastro (Pyrus spinosa) e l'olivastro (alea europea var. sylvestris).
Sempre percorrendo i suggestivi sentieri della transumanza, si incontrano i nuraghi di Tosinghene e Irghìghine, entrambi in buono stato di conservazione.
Viene quindi attraversato l'intero settore settentrionale del territorio di Sedilo, quello che guarda alla catena del Marghine con i numerosi paesi quasi perfettamente allineati tra loro. Si percorre dapprima il sentiero di Pedru Itta, per giungere a Santu Antinu 'e campu, ove possono essere ammirati una fonte e i resti di un'antica chiesa.
Imboccato il sentiero di Ortzànghene, l'itinerario assume un'alta valenza archeologica, conducendo in rapidissima successione ai nuraghi Perra, Ladu, Bonassai, Lure, Mèlas e Montemajore, alcuni dei quali, come appunto il nuraghe Lure, in ottimo stato di conservazione. Lungo il percorso, altri nuraghi, come quelli di Lighèi, Sa Madalena, Culùmbos e Chilighedu possono essere scorti nelle vicinanze.
La visita alla fonte di Tzillai ed alle tombe di giganti di Bàtos precedono il pranzo tipico allestito in una casetta in pietra nei pressi della fonte di Puntanarcu.
Nel pomeriggio, si prosegue per Puntana Palone e Busoro, alla volta dell'omonimo nuraghe e, successivamente, di quello di Arajola. Raggiunta la fonte di Pighedu, si imbocca l'omonimo sentiero, dal calpestio in acciottolato basaltico, fino a raggiungere il paese nella località Su marghinile.
[17 giugno 2008]
mappa | versione mobile | rss | CMS: creabile.it