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Itinerario 6: S. Costantino - Su Mudregu

Km 18 - a cavallo 7 ore - in mountain bike 5 ore.

Sconsigliato a piedi per chi non svolge attività sportive a livello agonistico.

Un'intera giornata trascorsa in campagna sarà incentrata sulla visita a monumenti archeologici diversi ed agli straordinari siti naturalisti ci del salto di Lochele. Dal centro ippico di Tzìntzighe, si parte alla volta del Santuario di San Costantino, ove si farà una breve sosta per prendere visione del percorso dell'Ardia e visitare la chiesa settecentesca e il Museo dei muristènes. Si prosegue quindi verso la sommità del Monte Isei, per ridiscendere poi le pendici dell'altipiano fino a raggiungere il fiume Tirso nella località Pedra Lada. Attraversato a guado il più lungo corso d'acqua della Sardegna, sarà imboccato un suggestivo sentiero immerso in una vasta distesa di macchia mediterranea, ricca di fioriture in primavera, habitat d'elezione per numerose specie di piante, uccelli, rettili, mammiferi e insetti. Potranno quindi essere visitate le fonti di Serra Majore e Su Mudregu, prima di ripartire verso le dmus de janas di Sos Narbonèddos.

L'espressione pù alta del contatto con la flora autoctona immutata si vive giungendo dal sentiero di Littu ad una stupenda foresta di lecci (Quercu ilex), che ricorda al visitatore le antiche distese verdi che dovevano ammantare in secoli passati la Sardegna. Questo bosco, oltre al grande valore storico-evocativo, rappresenta un importante serbatoio d'ossigeno e di biodiversità ed è incluso tra gli habitat d'importanza comunitaria dalla UE.

Dopo una breve sosta a Sas Lòzas per la visita ad un nuraghe e alle domus de janas, si raggiunge il sito naturalistico di Su nou 'e tziu Marcu, che introduce alle domus de janas di Pedra 'e cuba, numerose e perfettamente ispezionabili.

Si raggiunge quindi la capanna dei pastori di Su Mudregu,ove un'ampia veduta panoramica ed un'atmosfera di totale quiete faranno da cornice al pranzo allestito con prelibate pietanze della gastronomia tipica.

Nel pomeriggio, si fa tappa alla fonte di Caraju 'e frores, immersa in un bosco di roverelle (Quercs gr. pubescens), anch'esso sopravvissuto ai passati disboscamenti, per poi raggiungere la località Littigheddu e, nuovamente, il fiume Tirso nella località Pedra Lada. Guadato il fiume, si risale l'altipiano in direzione del paese, passando per il nuraghe Orbètzari, prima di imboccare la strada rurale di Su pranu che riconduce al centro ippico di Tzìntzighe.

[17 giugno 2008]

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