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Itinerario 5: IIoi - Lago Omodeo - S. Costantino

Km 13 - a cavallo 5 ore - in mountain bike 4 ore.

Sconsigliato a piedi per chi non svolge attività sportive a livello agonistico.

Come nell'itinerario 1, percorsi 2 Km dall'abitato di Sedilo, la prima tappa dell'itinerario è il parco archeologico di noi.

Tra tutti gli insediamenti del sito, spicca per maestosità la reggia nuragiea: un edificio cornplesso, di tipo polilobato, ottimamente conservato. Nelle immediate vicinanze, le numerose capanne nuragiche portate alla luce da recenti scavi offrono una chiara testimonianza della passata intensità abitativa del sito. Ai margini del villaggio, si possono ammirare due imponenti tombe di giganti ottimamente conservate e di elevato pregio architettonico, mentre poco distante, ai piedi dell'altipiano, si trovano le domus de jànas di Ispiluncas.

Ci si immette quindi in una strada panoramica con vista sul lago Omodeo e sul sistema collinare del Barigadu, fino a raggiungere la località Serra Linta, sede dei resti di un imponente villaggio del neolitico semisommerso dalle acque dell'invaso. Costeggiando la sponda N del lago, si esplora una vasta area inclusa all'interno del SIC (sito di interesse comunitario) della media valle del Tirso, caratterizzata dalla presenza di specie vegetali e animali, oltre che di habitat interesse comunitario e prioritari a livello europeo per la conservazione della biodiversità.

Guadagnata la sommità del cocuzzolo di Monte Trigu, ci si può fermare ad ammirare l'isolotto di Monte Paza, oltre il quale lo sguardo si perde nella grande distesa d'acqua del più grande lago artificiale d'Europa. Si raggiunge quindi la località Pìras, fino ad arrivare alla gola del Tirso, suggestivo scenario in cui il fiume origina il lago.

Straordinari paesaggi possono essere ammirati percorrendo un sentiero ed una stradina panoramica nella località campu 'e fènu, prima di giungere alle fonti di Mura 'e francu e Coronzu nelle cui vicinanze si trovano anche due dòmus de jànas. L'itinerario dirige quindi verso il Santuario di San Costantino, teatro dell'Ardia. Qui potranno essere visitati la chiesa settecentesca, letteralmente tappezzata dagli ex-voto dei fedeli, e il Museo dei Muristènes, nel quale viene proposto un quadro esauriente delle origini e della diffusione del culto di San Costantino in Sardegna.

Conclusa la visita al Santuario, si fa rientro al centro ippico da cui si era partiti.

[17 giugno 2008]

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