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Itinerario 1: Iloi - Lago Omodeo

Km 8 - a piedi 5 ore - a cavallo 4 ore - in mountain bike 3 ore.

Percorsi 2 Km dall'abitato di Sedilo, prima tappa dell'itinerario è il parco archeologico di Iloi, uno dei pochissimi nell'isola a riunire insieme monumenti di epoche preistoriche diverse. Tra tutti gli insediamenti del sito, spicca per maestosità la reggia nuragica: un edificio complesso, di tipo polilobato, ottimamente conservato. Nelle immediate vicinanze, le numerose capanne nuragiche portate alla luce da recenti scavi offrono la chiara testimonianza della passata intensità abitativa del sito. Ai margini del villaggio si trovano due tombe di giganti ottimamente conservate e di elevato pregio architettonico, costruite con grandi conci di basalto pregevolmente squadrati, come si può notare osservando la facciata e l'interno delle camere funerarie.

Percorrendo un sentiero immerso in una intricata vegetazione, dopo poche centinaia di metri, si giunge ai piedi dell'altipiano, ove si trovano le domus de janas di Ispiluncas che, con almeno 34 grotte censite, costituiscono una delle più grandi necropoli ipogeiche della Sardegna. Ci si immette quindi in una strada panoramica con vista sul lago Omodeo e sul sistema collinare del Barigadu, fino a raggiungere la località Serra Linta, sede dei resti di un grande villaggio del neolitico semisommerso dalle acque dell'invaso. Costeggiando la sponda nord del lago, si esplora una vasta area compresa all'interno del SIC (Sito di interesse comunitario) della media valle del Tirso, caratterizzato dalla presenza di numerose specie animali e vegetali, oltre a vari habitat di interesse comunitario e prioritari a livello europeo per la conservazione della biodiversità. Guadagnata la sommità del cocuzzolo di Monte Trigu, ci si può fermare ad ammirare l'isolotto di Monte Paza, oltre il quale lo sguardo si perde nella grande distesa d'acqua del più grande lago artificiale d'Europa.

Proseguendo, si rasenta la collina di Talasai, con copertura a macchia mediterranea sul versante e un'imponente reggia nuragica che si staglia sulla cima. Raggiunta la località Cabònes e superata la fonte di Talasai, si fa rientro in paese percorrendo l'antico sentiero di Putzòla, ove può essere visitata una suggestiva fonte antica prima di giungere al centro ippico di Tzìntzighe.

[17 giugno 2008]

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