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Professioni

Dizionario Angius Casalis: Sedilo, le professioni

La massima parte degli uomini che possono lavorare si esercitano nell’agricoltura e nella pastorizia, pochissimi ne’ mestieri, che sono in istato di rozzezza, come si avvera generalmente. Si possono notare tra maggiori e minori applicati all’agricoltura 450, alla pastorizia 218, alcuni de’ quali fanno pure qualche coltivazione, ai mestieri 50. Le donne lavorano con assiduità sul telajo e tessono di lino tela comune, lingerie di tavola; di cotone e lino, coperte di letto (diconsi vàunas o fànughas) con disegno vario; di lana il panno che serve per il vestiario, coltri, dette frassadas, e bisaccie di lana disegni colorati. Alcune lavorano per vendere nel paese, o fuori. Gli uomini hanno belle forme, e molta robustezza, onde reggono a lunghi lavori e vivono alla decrepitezza, se si sappiano preservare dai malori che può cagionare la variabilità della temperatura atmosferica, e se la sorte li liberi da’ medici ignoranti. I Sedilesi senton molto di se e resistono a chi disconosca i loro diritti. Nel tempo del feudalismo nessun altro popolo era tanto odiato da’ baroni, quanto questo dal loro marchese. Ne’ tempi scorsi non era condotto nessun medico, e aveasi solo un flebotomo, sicchè nelle malattie si abbandonavano alla natura, provocando sudori, e dove nol vietasse l’inappetenza nutrendosi meglio che in altro tempo.
Non vi sono famiglie veramente ricche; ma le agiate in gran numero. Nel generale la popolazione non può dirsi povera. Quasi tutti possedono qualche cosa, almeno la casa e un pezzetto di terreno per vigna.

 

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